Your address will show here +12 34 56 78
NYUBU
penguinsella-det4

Bedoyela e gli Arimanni

Bedoyela, figlia della betulla, fu ritrovata appesa al ramo di un’albero dai guerrieri Arimanni della Val di Fassa e affidata a una saggia Vivèna, fata dei boschi. Dea Bianca, Kore, divinità del primo ciclo lunare dell’anno e della prima runa celtica dell’alfabeto arboreo, Bedoyela sacrifica il suo salvatore, che divenne poi il suo sposo, trafiggendolo con una freccia di vischio. Con la sua morte si concluse la stagione solare nell’equinozio d’autunno e ebbe inizio il lungo inverno.

Gruppo del Sella, Alba di Canazei, Ciampac, Buffaure, Passo di San Nicolò, Col Ombert, Ombretta, Marmolada / settembre 2019

Soundrtack: Penguin Cafè / Live @ Suoni delle Dolomiti

Qui i Post di Nyubu

e la pagina fb  NYUBU

penguinsella-det1

sannicolo-det3sannicolodet2

sannicolodet6penguinsellasannicolo

IMG_20190914_133804

70718216_987645081570849_8523055783628242944_nIMG_20190915_10435470538241_493486124779572_7999918987334909952_nIMG_20190915_10454271529922_389604655081127_6636197279499812864_n70637760_2686762028001964_5852081133382008832_n

0

NYUBU
52695069_375790919669330_3668789947898265600_n53160238_2044436402336231_6025575800433016832_n52696129_2296225273946842_6151866358834397184_n MATER SRADICATA // Mi vestirò di tempesta // boschi di Caprile, Dolomiti bellunesi febbraio 2019 // Mi vestirò di tempesta i miei doni saranno fulmini e tuoni Avrò braccia grandi come il cielo e dalle mie nuvole grandine grandine
Mi vestirò di tempesta farò molto rumore, il silenzio è finito da un po’ Scoppierò come il peggiore dei tuoi mal di testa l’aspirina anche l’hai finita lo so Comincerò dalle montagne e quando cadrà il soffitto arriverò anche in città Ma non temere, ce l’avrai un posto dove andare con l’alta stagione ti porto con me fino al mare Mi mangerò tutte le stelle e della luna lascerò solo la parte più nera Rovescerò gli alberi per terra al posto dei rami metterò le radici Riempirò con la pioggia i letti vuoti di fiumi e torrenti e non basterà mai a placare la sete che hai Poi me ne andrò, avrai sei giorni per imparare a nuotare e al settimo giorno ricomincerò IMG_20190219_192235IMG_20190219_195049IMG_20190219_195017IMG_20190219_194825IMG_20190219_195409

NYUBU on Facebook

0

NYUBU, photo gallery, sketch book
IMG_20180822_170239

Dai Lastoi de Formin si stacca il masso ed erra trasportato dai ghiacciai. Sotto la sua ombra rimane sepolto per 7500 anni il cacciatore che saliva con la tribù in estate, quando i cervi attraversavano la Forcella Ambrezzola per abbeverarsi nel lago che riempiva la piana di Mondeval. Mi fermo a cercare chi, insieme alla Croda da Lago, lo ha vegliato durante questo tempo di pietra. E poi risalgo sull’altro versante del passo Staulanza, sul dorso della Civetta, per sorprenderne il volo di custode delle acque che portano agli inferi. Le Grandi Madri della montagna guardano negli occhi la morte, intrecciano i suoi fili con il mistero della rinascita.

IMG_20180822_171424

IMG_20180822_163210

IMG_20180822_171230IMG_20180822_170435IMG_20180824_213842IMG_20180822_164455IMG_20180822_164142IMG_20180822_164317IMG_20180822_163613

NYUBU on Facebook

0

NYUBU, photo gallery
IMG_2608 Proseguono le ricerche della dottoressa Magira, questa volta a cavallo della sua prode furgonessa Lunaconda. Le Grandi Madri della Montagna non hanno possibilità di scampo: anche in cima ai più impervi crinali, alle cenge più esposte, ai dirupi che manco WalterBonatti, lei impavida e implacabile le stana per ritrarle a colpi di acquerelli e rendere così il suo servizio di propaganda alla causa del -prossimoventuro- ritorno del Matriarcato Dolomitico.

Qui i Post di Nyubu

e la pagina fb  NYUBU

IMG_2513

IMG_2512IMG_2503IMG_2589IMG_2520IMG_2539IMG_2542IMG_2550IMG_2570IMG_2577IMG_2591IMG_2597IMG_2600IMG_2621IMG_2626IMG_2648IMG_2649IMG_2686IMG_2674IMG_2712IMG_2732IMG_2734IMG_2748IMG_2754IMG_2755

0

illustrazioni, NYUBU, photo gallery
Ajarnola-web

CRESTE-DEL-FERRO-det-2-webCRESTE-DEL-FERRO-det-1-web

CRESTE-DEL-FERRO-web

Dalle sorgenti del Piave salire verso il Passo del Mulo e a Sella Franza scoprire che sulle Creste del Ferro ancora volano le contìe, i racconti che erano trasmessi attraverso le voci e i canti. Visioni in continua metamorfosi, le contìe erano pura potenza del simbolo prima che la parola scritta tentasse di catturarle, trasformandole in favole, miti e leggende che ne riportano solo gli echi lontani.

Una di queste contìe racconta che la Regina Ajarnola offrì le sue lacrime di lago per permettere l’accesso all’oracolo che le svelerà il suo fato: le anime morte ricompariranno per accompagnare la regina sulle cime più alte, dietro le Sette montagne di Vetro, dove potrà incontrare ancora una volta il figlio defunto. E così ancora potrà continuare a compiersi il ciclo di vita, morte e rinascita.

IMG_0526 (2)IMG_0548 (2)

IMG_0459
0

NOMADISEGNI, NYUBU, ON DE ROAD, photo gallery, sassolini, sketch book
IMG_1374 Gli uomini che non sanno più riconoscerle le scambiano per le malefiche Strie del la Yatha, le streghe dei ghiacci. Sono invece le Regine Dolomitiche dell’Inverno, vagano di vetta in vetta per annunciare l’arrivo del gelo, nascondono tra le loro vesti le anime dei morti e custodiscono le chiavi degli inferi, ma sono anche divinità sananti “poichè tengono nelle loro mani, insieme alla sorte del tempo scaduto, il dono della grazia, la promessa di vita futura. Dalla tradizione più antica sono poste a custodia della soglia che divide l’eterno ritorno dalla lenta caduta nel tempo, tutte accomunate dalla rayèta, la magica pietra azzurra che sorveglia l’inizio, governa l’evoluzione e sigilla l’accesso al mondo degli inferi, affinchè le anime morte possano aspettare nel grembo della terra il sorgere di un nuovo ciclo, quando il tempo sarà compiuto.” Ulrike Kindle – Miti Ladini delle Dolomiti IMG_1386IMG_1382IMG_1400IMG_1391IMG_1393IMG_1389 IMG_1375IMG_140120170219_14024420170219_140324IMG_1379aIMG_1388IMG_1394bIMG_1397IMG_1399IMAG0067 NYUBU in questo blog NYUBU su facebook
0

NYUBU, sassolini
CIVETTA-PIE-DI-NEVE

Radici profonde nel grembo di un monte

conservano un sepolto segreto

di origini –

(Antonia Pozzi, Radici)

Il cielo che avevo sulla testa quando sono nata era a forma di montagna, di parete dolomitica.

Il Monte Civetta, la Marmolada, le Pale di San Lucano, il Giau, il Nuvolau, le Tofane:

La via che porta alle grandi madri di pietra è incisa dentro, come il corso di un torrente che prima scorre sotterraneo, e poi quando affiora mi trascina con la sua carica misteriosa, mi impone di risalire alla sorgente, di camminare a lungo, di fermarmi a prestare ascolto. Allora mi metto in viaggio, a caccia delle tracce di radici ancestrali che mi legano alla matrice, e così a tutto ciò che mi circonda.

“Le Dolomiti, rivestite di luce di luna, labirintiche montagne-isola chiuse nel loro mistero, formano un paesaggio onirico dove la profonda saggezza del pensiero antico trova una congeniale visualizzazione: le linee geografiche degli antichi atolli corallini non seguono il processo lineare dell’orogenesi alpina, bensì quello curvilineo degli indecifrabili flussi marini. I Monti Pallidi, per analogia, non portano con sé i segni del tempo lineare, bensì il mistero del tempo ciclico, il tempo sacro dell’eterno ritorno. Forse è questo il più remoto, e al contempo il più vero fascino di queste montagne, riconosciute, com’è giusto che sia, patrimonio dell’umanità.”

(Ulrike Kindl, Miti ladini delle Dolomiti)

MARMOLEDACIVETTA

DEVIL

PELMO

PELMO-ENROSADIRAdet

PELMO-ENROSADIRA

GRAZIELLA

FIENILI

NEPALESETANNA-DES-CRODRESdet

TANNA-TXT

CRYSTAL-MOUNTAIN-txt

IMG_9756IMG_9843

IMG_9850

IMG_9839

NYUBU on FACEBOOK

0

NYUBU, sassolini
FANES1 IMG_77584

“…esiste un ricercare detto nyubu: significa ritirarsi sui monti per capire se stessi e ricostituire le connessioni con il Grande. É un antichissimo rituale legato ai cicli di preparazione della terra, della semina, del raccolto.”

(Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi)

A Tera Salvaria, che in ladino significa “terra selvaggia”, un festival di musica folk che ogni anno si svolge in Val Badia, tra le dolomiti trentine, conosco Ulrike Kindl, una studiosa che ha dedicato gran parte della sua vita allo studio del folklore alpino. Sotto alla pioggia battente della luna piena di agosto, Ulrike ci narra le gesta mitologiche che hanno avuto come scenario proprio le rocce e i boschi che ci circondano: sulle Dolomiti si possono ancora trovare tracce di miti antichissimi, che hanno per protagoniste Regine lunari, Signore di regni sotterranei, Maghe sapienti delle acque, Amazzoni a cavallo dei loro destrieri di tenebra.

Sono narrazioni che risalgono a tempi in cui il mondo degli uomini e delle donne era ancora regolato secondo i cicli lunari e le leggi della natura erano strettamente intrecciate con quelle di un mondo soprannaturale popolato da potenti presenze numinose.

Incastonato tra i ghiacci di vallate che per secoli e secoli sono rimaste isolate dal mondo, questo repertorio mitologico è stato tramandato per via orale ed è miracolosamente sopravvissuto al passaggio degli Dei guerrieri delle società patriarcali, alla zelante opera di bonifica in nome del Dio cristiano e infine ai rimaneggiamenti in chiave romantica di chi comunque fece il preziosissimo lavoro di raccolta e trascrizione all’inizio del secolo scorso.

M’incammino e mi metto in ascolto, annuso le tracce. Vado alla ricerca, con lo sguardo che contempla disegnando. Eccole ancora le grande madri della montagna: si nascondono tra le rocce, tra le sassaie, nei boschi di cirmoli e i baranci di pini mughi, sotto le cascate, in fondo ai torrenti che scavano le valli.

FANES4

FANES2bFANES2

FANES3

FANES5

FANES6-det2FANES6-det

FANES6

FANES7detFANES7

FANES8luis-redeifanes

malgagranfanesMarmotta-e-TofanaIMG_7742IMG_7760

IMG_7745IMG_7820IMG_7901IMG_7909IMG_7838

IMG_7854IMG_7839

NYUBU on FACEBOOK

0