illustrazioni

DARFUR

DARFUR1 Oggi è crollata l’ultima bestia il mio personalissimo confine tra respirare e il niente. È caduta sulle ginocchia e poi di lato con un rumore d’ossa e con lo sguardo ansante. Avevamo gli stessi occhi non so dire se i miei si erano fatti animali nel desiderio feroce che non morisse o se erano i suoi, nel dolore, a essersi fatti umani. Quando l’occhio si è fatto di acciaio e vetro il deserto ha fatto uno scatto verso di me un passo scaltro di predatore verso la mia gola stretta e le mie gambe di erba fiacca. Mi sono seduto accanto all’animale con il furore nel ventre mescolato alla paura le ho accarezzato la testa ispida cantando nella mia gola una nenia rotta da scaglie di arsura. DARFUR2 Quando ho guardato di nuovo c’era un tripudio di mosche intorno agli occhi incoerenti e indaffarate. La morte di qualcuno dopotutto era la vita di qualcun altro. Qualcuno in un ufficio a Chicago o Manhattan stava per tuffarsi indaffarato e incoerente nei miei occhi di animale morente non avevo lacrime da regalare alla mia terra arida così mi sono posato con un fruscio secco confondendomi con la notte.

DARFUR è una poesia di Massimo Foglia

DARFUR3