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sassolini, sketch book

Carla l’ho incrociata per strada, che portava pesanti borse della spesa su per il ripido sterrato che conduce alla casa di sua mamma, nei pressi della casa di Giorgio Morandi a Grizzana. Aveva questa bella acconciatura montanara, il puppo, e mi ha sorriso salutandomi. Allora ho deciso di tornare sui miei passi e di rincorrerla su per la riva col pretesto di aiutarla a portare la spesa. E così mi son trovata di fronte a un caffè nella vecchia cucina della loro grande casa in sasso. Carla da ragazza avrebbeSEE DETAILS

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Con Siri e le sue cagnoline sul letto del fiume Setta. Il 90% dell’acqua potabile bolognese viene da questo fiume. Praticamente in mezzo alle acque ora poggiano i pilastri di cemento armato della Variante di valico, una variante dell’autostrada che porta a Firenze che, una volta ultimata consentirà ai mezzi pesanti di evitare le alte quote della vecchia via. (info sulla Variante di Valico) Siri ha lavorato come addetta alle pulizie delle case-container degli operai dell’autostrada. Grazie a lei veniamo accolti nel villaggio da Lillo e Donato, i quali sonoSEE DETAILS

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sassolini, sketch book

Siamo io e Simone Martinetto, amico e fotografo bravissimo. Abbiamo dato inizio a spedizioni che ci portano a cavallo del crinale che divide le valli del Reno e del Setta, sull’Appennino che separa Bologna dalla Toscana. Andiamo a piedi sulle vie antiche ora asfaltate, sulle rughe dei vecchi, dei calanchi e delle case crepate dagli anni o dai lavori per l’ultima autostrada, sulle orme di nuovi abitanti con nuovi accenti, che magari si fermeranno il tempo di appoggiare due piloni sul greto del fiume e di certi altri che siSEE DETAILS

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Lazy step sono due bluesmen, di quelli che quando ti sorridono arricciano appena un bordo del baffo sotto il cappello e che quando si siedono a suonare  alleggeriscono l’aria intorno. Non li avevo mai incontrati perchè mentre loro calcavano un angolo di Piazza Maggiore, come ogni sabato, io me ne stavo a dipingere dall’altro lato di via Rizzoli, ma poi sono passati per Colle Ameno e sono finiti nel mio quaderno. Bravi Lazy step, avanti tutta!

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sassolini, sketch book

Meno male abbiamo fatto in tempo a vangare prima del ritorno della neve … Se state a bologna città, vorreste ortocoltivare anche voi, ma il comune non vi concede gli orti perchè non siete pensionati…a Casalecchio esiste un ORTO CONDIVISO che si chiama ORTALON, fanno anche corsi di coltivazioni biodinamica e hanno un blog interessante, ve lo segnalo qui

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photo gallery, sassolini, sketch book

La Titti abita sopra di tutti qui alla Pieve, nella mansarda, da dove risuonano i suoi mantra kundalini, almeno tre volte al dì. Oltre che maestra di Yoga é un’artigiana del cuoio. Fa bellissime borse, cinture, portafogli con cuciture grosse a vista (www.myspace.com/scrittosullapelle). E anche lei vende le sue cose in strada a Bologna, così delle volte al sabato scendiamo insieme. Parcheggiamo in periferia e poi prendiamo l’autobus coi nostri carrellini carichissimi di roba. Se siamo di buon umore cantiamo e ridiamo per tutto il tragitto. E poi ci rincontriamoSEE DETAILS

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Domenica è venuto a trovarci Marchino. Abbiamo cucinato la crema coi biscotti, siamo andati a fare Ufo-robot sui calanchi, lo abbiamo pettinato, lo abbiamo aggiornato sulle novità editoriali e poi abbiamo trascorso qualche oretta a pogare tutti insieme sul tappeto con la musica dei Pearl Jam a tutto volume (anche se a lui non bastava mai!) Eccoci qui a suonare insieme l’estate scorsa: (e baci a Chara e Luigi!)

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sassolini, sketch book

Qui alla Pieve del Pino abbiam brindato all’anno nuovo con del bianco autoprodotto…il neonato Sammorino della Pieve. I Tardoni sono gli abitanti della grande casa di Pieve del Pino, e Sammorè (da cui “Sammorino”) è il monte sulla cui costa s’adagia la vigna che il contadino Carlo ci ha lasciato in gestione. Ecco com’è andata la vinazione, CIN CIN! …e brindo alla vostra anche per la bella recensione di Kurden People su Mucchio di Gennaio (cioè sul numero…666!!), che trovate in edicola oppure QUI

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Dunque questo portrait è dedicato a chi mi dice: ma come fai a stare lassù in inverno sul colle, con tutta la neve, la legna da fare, il ghiaccio per strada, che devi parcheggiare a un chilometro etc. etc. Guido ha supergiù la mia età, è nato in piena pianura padana, quasi laguna veneta, e a un certo punto, una decina d’anni or sono, ha deciso di prendersi in gestione un rifugio che si trova sulla parete nord della Marmolada, sospeso a duemilaseicento-e-rotti metri su un ghiaione che dà sulSEE DETAILS

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