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Il treno che mi porta a casa la vigilia di Natale arriva a Mestre e lì, invece di attendermi un altro convoglio che mi conduca dai miei cari, trovo un’ora d’attesa al freddo e al gelo. E così, invece di scavalcare un ragazzo disteso a dormire sul pavimento per sedermi in sala d’attesa, decido di fare un giretto a Venezia, giusto il tempo di un saluto al Canal Grande dal Ponte degli Scalzi. Trovo una città che tace sotto al cielo plumbeo, pochi turisti avvolti dalla foschia lagunare, i gabbianiSEE DETAILS